28 Agosto

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“Tutto ok?” chiese la mattina seguente.
“Giulia nuoce gravemente alla salute. Posso pensare solo a te ogni secondo che passa. Vorrei rivederti…”
“Io sono a pranzare… Ieri mi hai fatto stare bene… Ridere… Non pensare… Ma sei sicuro di quello che dici???? Davvero ti piaccio?”

Aneddoto: Giulia aveva uno stalker.
A Modena qualcuno le lasciava fiori sulla macchina che lei ritrovava puntualmente la mattina, non senza un certo livello di preoccupazione.

Quel pomeriggio le comprai una rosa.
Lei aveva un appuntamento in zona, sapevo l’ora e il posto perché la notte prima mi aveva chiesto indicazioni su come raggiungerlo.
Decisi che le avrei lasciato la rosa sull’auto. Scrissi un biglietto che diceva “Con questo vorrei diventare il tuo stalker numero uno”.
Carino.

Giulia aveva un modello d’auto poco diffusa, ecco. È la giustificazione che do quando racconto questo episodio tragicomico. Quando dico alle persone che quel pomeriggio, in quel posto, a quell’ora, c’erano due auto identiche. Una nascosta in un parcheggio interno, la seconda in bella vista sulla strada.
Immaginate la faccia della poveretta che uscendo dall’edificio e raggiungendo la sua auto si trova sul parabrezza una rosa rossa. Inizialmente potrà esserne rimasta piacevolmente colpita, poi avrà letto il biglietto dove un perfetto sconosciuto, anonimo, le diceva di voler diventare il suo stalker numero uno.

Ma non potevi leggere la mia targa?”
No, scusa, non ho letto la tua targa questa notte quando mi hai gettato sotto un’alluvione. No, non mi ci sono soffermato più di tanto sulla tua dannata targa!

In attesa del mio imminente arresto, passammo l’intera giornata a ridere. Scoprì che odiava le rose e mi disse che quella era stata la cosa più divertente che avrei potuto fare, meglio dei fiori.
Che disastro.

Su Whatsapp:

 “Il fatto che tu stia facendo finta di nulla mi fa pensare che non sia stata una cosa sgradita…” le avevo scritto dopo la consegna.
“ Cosa?”
“Sul serio?”
“Certo…. Riguardo cosa??? Abbi pietà di me … Sono rincoglionita”
“Ma sei andata con la tua auto al centro?”
“Si”
“ …..”
“Ma tu parli dell’auto fuori?? Al centro??? Noooooo!”
“ …. Eh….”
“Ci stavano 2 auto uguali una davanti al centro e la mia nel parcheggio interno… La mia non era quella messa in mezzo alla strada”
“Io non ho parole.”
“Ti prego dimmi che hai fattoo. Hahahahaaah… Piango dalle risate, ti prego, pagherei per vedere la tua faccia…”
“Aspetta, mi faccio a pezzi e mi infilo nel congelatore… No, dai… No dai…. Io non ho parole.”
“Ma scusa le macchine le fanno uguali ma con targhe diverse”
“Voglio morire”
“Pure io quando sono arrivata ho detto: questa macchina è uguale alla mia.. Figo.”
“Sarà già in corso la perizia calligrafica sul mio biglietto”
“Sto morendoooo”
“Ti ho lasciato una rosa, con un biglietto. Pensa questa povera scema.. Che apre il biglietto… E legge “vorrei diventare il tuo stalker numero uno”..”
“Grandeeeeeeee sto morendo, sei un mito”
“Vado a spararmi.”
“Ma almeno ti sei firmato??? Dimmi che nn e’ verooooo”
“Sto bevendo della candeggina”
“Io intanto sono senza rosa, ma questa risata è molto meglio della rosa… Anche perché le odio…Ma avrei accettato il pensiero.. Non smetto di ridere!!!!”
“Ti prego… Voglio seppellirmi.”

4 pensieri su “28 Agosto

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