10 Ottobre – pt1

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“Giulia ci vediamo questa sera?”
“E’ uscito il grande Gatsby su Panorama”
“Ti faccio la cuccetta con le coperte come l’altra sera”
“Non so se ho voglia di vederti, vorrei rimanere sola….”
“Qualcosa non va?”
“Nn sei tu. Sono io, con te.”
“Cos’è che non va quando sei con me?”
“La domanda nn deve essere questa. E’ posta male”
“Ok, non so cosa sta succedendo Giulia, ma prenditi il tempo che serve per le tue considerazioni. Io sono comunque qui per te, ci vediamo se è un piacere per entrambi e senza mai nessun obbligo..”
“Tu mi chiedi: Cos’è che non va quando sei con me? Ma dovresti chiedermi cos’è che nn va quando nn sei con me? La voglia di vederti, di stare con te anche per un semplice caffè sta diventando bello ed io del caffè ne ho bisogno… Ma se poi eccedo mi viene la gastrite e in questo istante tu nn sei la gastrite, ma sono io la gastrite. Seguimi. Incomincio a sentirmi pesante… Pesante di raccontare bugie, pesante di non poter essere me stessa al 100% con te. E l’ho capito oggi. Volevo fermarmi da te in negozio quando stavo rientrando, ma non l’ho fatto per un senso di colpa che mi porto dietro. Ma poi mi dico: con questa persona hai fatto ben altro. Ecco mi sento una gastrite, e tu il caffè.”
“Ti dico una cosa Giulia. Io vorrei parlarne con te di fronte e ascoltarti per quanto vorrai, ma non per messaggio.”
“Queste cose di solito le dico io, hai preso le mie sembianze? Parli e sembro io.”
“Penso sia normale stando insieme, magari stai cambiando un po’ anche tu. Possiamo vederci?”
“Ok”

13 pensieri su “10 Ottobre – pt1

    • Ma non tieni conto che io narro al passato. La mia fase attuale è ben lontana da ogni romanticismo. Presente le cinque fasi del dolore, no? La prima è la negazione e l’isolamento e ho dovuto svuotare tutto qui, e trasformarlo in un racconto per rivivere ancora quei giorni. La seconda fase è la rabbia e considerato che mancheranno non più di una decina di post in tutto, inizio già a sentirla montare parecchio!

      • Ognuno è libero di esprimersi come vuole, quando vuole e su cosa vuole; però spero che la tua avventura di blogger non finisca con una storia, che vada bene o male. Il blog diventa un diario, tiene traccia della tua vita che qualunque cosa succeda va avanti e mi piacerebbe leggerti ancora, nonostante tutto, nonostante la storia con lei! 🙂

      • Così come io vorrò continuare a leggere le tue storie. Vedremo! Manca ancora qualche giorno alla fine della storia. Nel frattempo resterò in attesa di qualche tua nuova pagina!

      • Le mie non finiranno facilmente, forse sarò assente per giorni o mesi ma prima o poi torno sempre a scrivere qualcosa. Leggere i post di chi seguo presto o tardi mi ispira sempre qualcosa di nuovo. E anche se le avventure finiranno, potrò sempre rifugiarmi o sul fantastico o sul quotidiano! Un saluto

  1. Sai in tutto deve essermi capitato soltanto un’altra volta di appassionarmi ad un blog così. Quello che scrivi mi emoziona in un modo che non puoi immaginare, o forse si (:
    Leggendo quest’ultimo post ho sentito una gran paura, paura di come finirà..

  2. Leggendo le tue risposte a Mariko intuisco la fine della storia e mi dispiace molto.
    Non saprei esserti d’aiuto in alcun modo, temo, poichè non ho esperienza diretta di situazioni simili e non saprei proprio come gestirne le conseguenze.
    Di certo la rabbia, alcune volte, è una buona medicina anche se può sembrare diverso. Il dolore non lo è mai.
    A volte mi chiedo come sarebbe stato, per me, se la mia storia con mia moglie fosse finita in qualche modo rimediabile o quantomeno avessi potuto sapere che lei stava bene e continuava a vivere serena.
    Per anni ho sofferto per questo ma ormai ho capito, invece, che lei ora sta veramente bene e che l’unica sua sofferenza è la lontananza da noi per via della nostra sofferenza ma ora è rimasto solo l’Amore, fino al giorno in cui ci rivedremo…
    In questa vicenda la rabbia non ha mai potuto aiutarmi a sostenermi, l’unica rabbia l’ho sempre provata nei confronti dei medici…
    Ho avuto l’opportunità di vivere una esperienza straordinaria con lei e per questo provo una grande gratitudine.
    Anche tu hai potuto vivere un’esperienza eccezionale, emozioni profonde, nutrimento… Non sarai mai più lo stesso e di questo non puoi che essere grato…
    Un abbraccio
    Claudio

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